Il Vermouth di Torino è un marchio tutelato anche Oltreoceano

di Virna Bottarelli | “Il Marchio di Certificazione statunitense, non è sempre così facile o scontato da ottenere, ci sono voluti tre anni di lavoro durante i quali il Consorzio ha operato in stretta collaborazione con le storiche Case produttrici del Vermouth di Torino, che hanno messo a disposizione i loro archivi allo scopo di raccogliere i documenti necessari per la preparazione del dossier”.  Così Roberto Bava, presidente del Consorzio del Vermouth di Torino, ha commentato l’ottenimento da parte del Consorzio del Marchio di Certificazione dell’Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti. La notizia, data lo scorso ottobre, è particolarmente significativa per il giovane Consorzio, perché potenzia la tutela internazionale del Vermouth di Torino IGP, il vino aromatizzato con Indicazione Geografica Protetta più famoso d’Italia. “Le testimonianze delle case produttrici hanno permesso di dimostrare che il Vermouth di Torino è stato venduto negli Stati Uniti dai Soci del Consorzio in modo continuativo a partire dal 1866 fino ad oggi e di ottenerne i diritti di antecedenza”, ha precisato Bava. “Il Consorzio è costantemente attivo per salvaguardare i consumatori dalle pratiche di etichettatura ingannevoli”, ha aggiunto Pierstefano Berta, direttore del Consorzio. “Lavorando costantemente con le Istituzioni italiane e con gli Uffici Marchi di altri Paesi per ottenere la massima protezione del Vermouth di Torino, è diventato chiaro che avevamo bisogno di un’ampia protezione negli USA, Paese che rappresenta un mercato molto rilevante per i nostri soci”. La registrazione negli Usa è fondamentale nel percorso a livello globale di protezione e controllo della denominazione “Vermouth di Torino IGP” ed è uno stimolo a negoziare con altri Paesi e a potenziare il suo obiettivo di proteggere i consumatori in tutto il mondo dalle possibili imitazioni di un prodotto storico e tradizionale, vanto del Piemonte, dell’Italia e dell’Europa.

Una tradizione antica

Il Vermouth di Torino è il più famoso vino aromatizzato italiano, già apprezzato alla corte reale dei Savoia. Il suo nome deriva dal termine tedesco wermut che definisce l’Artemisia absinthium (assenzio maggiore), base aromatica principale nella sua preparazione. Dal 1400 i liquoristi torinesi iniziarono a distinguersi per la perizia nell’arte della distillazione fino a ottenere, già nel Settecento, grande fama anche oltre i confini italiani. Nell’Ottocento e Novecento il Vermouth divenne famoso anche all’estero nelle sue due varianti bianco e rosso. Proprio dal capoluogo piemontese ha inizio lo sviluppo del Vermouth di Torino come lo conosciamo oggi. Nel corso degli anni le tecniche di lavorazione si sono evolute, con processi innovativi che hanno affiancato quelli più antichi, preservando comunque e valorizzando la tradizionale produzione di questo prodotto. Il Vermouth di Torino viene classificato in base al colore (Bianco, Ambrato, Rosato o Rosso) e alla quantità di zucchero impiegata nella sua preparazione. Il disciplinare prevede anche la tipologia Vermouth di Torino Superiore, che si riferisce a prodotti con un titolo alcolometrico non inferiore a 17% vol., realizzati con almeno il 50% di vini piemontesi e aromatizzati con erbe, diverse dall’assenzio, coltivate o raccolte in Piemonte.

Un Consorzio giovane

Il Consorzio del Vermouth di Torino nasce nel 2019 per volontà dei produttori che, consapevoli della necessità di una regolamentazione, definiscono insieme un disciplinare di produzione approvato dal Decreto del 22 marzo 2017, con cui il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha regolamentato l’indicazione geografica Vermouth di Torino/Vermut di Torino. Suo scopo principale è la tutela, la promozione, la valorizzazione della denominazione. Il Consorzio comprende 35 aziende storiche: Antica Cantina di Calosso, Antica Distilleria Quaglia – Bèrto, Antica Torino, Arudi, Bosca, Cav. Pietro Bordiga, Calissano – Gruppo Italiano Vini, Carlo Alberto, Carpano – Fratelli Branca Distillerie, Chazalettes, Cinzano – Davide Campari–Milano, Giulio Cocchi, Coop. Erbe Aromatiche Pancalieri, D.co Ulrich, Del Professore, Drapò – Turin Vermouth, Ducato, Franco Cavallero Spirits, Gancia & C., Karminia, Isolabella della Croce, La Canellese, Luigi Vico, Mainardi, Mancino, Martini & Rossi, Antonio Parigi, Peliti’s, Distilleria Revel Chion, Scarpa, Sibona, Sperone, Starlino, Tosti1820, Vergnano.